Doctor FaustusCHRISOTPHER MARLOWE

FAUSTUS ANDREA TIDONA

MEFISTOFELE ENRICO BARBIERI

ANGELO BUONO DEBORA VIRELLO

ANGELO CATTIVO CHIARA BAZZOLI

LUCIFER CRISTIAN CERESOLI

SUPERBIA(BARITONO) MASSIMILIANO GAGLIARDO

SETTE PECCATI SCUOLA DI DANZA DEL TEATRO SOCIALE

PERCUSSIONI MARCO BIANCHI

SCENE ALESSANDRO DOTTI

COSTUMI MARILENA MEXIA DALIA GALLICO

MESSA IN SCENA MICHAL ZNANIECKI
FESTIVAL 10 VOLTE FAUST
TEATRO SOCIALE – COMO
1997

Christopher Marlowe, l’autore tra l’altro di Eduardo II e Tamerlano, rendeva i suoi drammi unici sperimentando ogni volta una nuova forma drammatica. Nel caso di Doctor Faustus fa riferimento al teatro medievale con i suoi morales e mysteryplays pieni di diavoli e angeli che combattono per l’anima del protagonista jedermann. La forma risulta essere di grande effetto spettacolare toccando allo stesso tempo sia la dimensione rituale che quella comica. Non facciamoci ingannare pero’, da questo Faust che non puo’ essere salvato da nessuna forza esteriore o superiore : lui ha preso il proprio destino nelle sue mani e cosi’ e stato dannato. E’ per questo motivo che la Tragical History non e’ piu’ un morality play ma un dramma elisabettiano.La visione del teatro inglese permette uno sguardo piu’ aperto e critico non rimanendo sulla superficie del discorso teologico o della tradizione popolare.
Lo spazio ricreato ( sia quello visivo che quello sonoro) e uno spazio frammentario costituito dagli elementi della tradizione medievale, dalle prospettive rinascimentali e dalle angolazioni romantiche; riferimenti fondamentali per confrontarsi con l’immaginario archetipico del bene e del male sotto la forma naive della disputa tra angeli e diavoli.
Al centro del lavoro ci sara’ la ricerca sulle figure cariche di stereotipi e banalita’ che lo stesso Marlowe tentava di rinfrescare creando un Mefistofele assolutamente atipico e pieno di contraddizioni. E’ un personaggio talmente moderno che sembra abbia oltrepassato i secoli senza essere influenzato e modificato dalla visione romantica che ha distorto l’immagine primitiva del diavolesco e dell’infernale.
Lo spettacolo si concentra sul conflitto tra i bene e il male in cui i ruoli dell’Angelo Buono e l’Angelo Cattivo si ribaltano e Mefistofele conduce il suo gioco perverso presentandosi passivo e svogliato per diventare, poi, un vero padrone e maestro di Faust quasi schiavizzato.I dialoghi pieni di tensione e carica emotiva sono amplificati dal coro che seguendo l’azione cerca di intervenire e salvare l’anima del protagonista.
Intanto Lucifer organizza il suo spettacolo mirabilante facendo apparire I Sette Peccati Capitali in una danza distruttiva e seducente accompagnata dalle note delle cantate di Carissimi. Il viaggio di Faust verso la dannazione e pieno di scene di grande effetto e intimita’ nello stesso tempo trovando una misura in cui il teatro di parola e di concetto si puo’ mescolare con la tradizione del teatro medievale con le sue apparizioni, danze e musica rigorosamente dal vivo.