2002

Spettacolo liberamente tratto da “ La persecuzione e l’assassinio di Jean-Paul Marat, rappresentati dai filodrammatici di Charenton, sotto la guida del marchese di Sade” di Peter Weiss

Il dramma e raccontato attraverso tre realta diverse che si incontrano e scontrano: la vita in uno ospedale psichiatrico di Charenton, carico della sofferenza, disperazione e frammentazione umana; gli ultimi momenti di vita di Marat, personaggio storico della Rivoluzione Francese, in cui si ricerca e discute sull’esigenza umana di possedere un’etica, di lottare per dei valori comuni; le visioni di Sade, personaggio accattivante e sensuale.
Le storie si raccontano e si intrecciano grazie a Sade – paziente da anni ospite nell’ospedale – che mette in scena l’assassinio di Marat, offrendo ai pazienti – e quindi poi al pubblico – l’opportunita di rivivere lo spirito dell’epoca e riflettere sul dramma della guerra ancor oggi tristemente attuale.
I pazienti – attori – si ritroveranno a pronunciare parole come “liberta”, “rivoluzione”, “uguaglianza” con poca convinzione, abituati ormai ai ritmi sempre uguali, alla giornata organizzata nei minimi particolari che l’ospedale psichiatrico fa condurre loro.
Sara proprio rivivendo l’epoca della rivoluzione e assaporando il gusto di quelle parole di “liberta” che i pazienti riusciranno a vedere l’ospedale e chi lo organizza e dirige, per cio che sono: una gabbia dorata, ordinata sorretta da una perfezione tenuta in mano con l’inganno, attraverso una liberta fittizia.A quel punto stara ad ognuno di loro, pazienti e pubblico, decidere da che parte stare e come agire…
Lo spettacolo e il frutto di laboratori teatrali condotti da Michal Znaniecki, in cui gli allievi hanno espresso il desiderio di comunicare e condividere pensieri ed emozioni sui temi attuali, quali la censura e il paternalismo, l’oppressione e la guerra, il significato di liberta del singolo e della massa.
La piscina vuota, decontestualizzata e utilizzata come spazio scenico, acquista un valore di una grande metafora della nostra effimera liberta` quotidiana. L’Ospizio di Charenton non poteva trovare un luogo migliore per le sue cure di idroterapie .

Limen Teatro e un centro di attivita e servizi teatrali nato a Torino. Offre attivita didattica, corsi di teatro, corsi di formazione per animatori. Svolge attivita didattica al livello delle scuole medie e superiori in Italia e in Germania organizzando gli scambi degli allievi. Cerca, di creare contatti con analoghe strutture operanti nell’ambito della Comunita Europea per scambiare idee ed esperienze attraverso attivita espressivo-teatrali. Collabora con professionisti esterni ed associazioni specifiche legate alle problematiche molto circoscritte (handicap, disagio, diritti,…). Gestisce alcuni progetti pilota, coinvolgendo istituzioni, centri di ricerca e attori dall’Italia, Polonia, Francia.

L’associazione Centrocampo si propone come veicolo di socializzazione e prevenzione, nel senso di contribuire alla formazione dell’immagine sociale e dell’identita’ personale dei giovani e come momento di prevenzione di fronte alle condizioni che determinano il disagio giovanile.

Lo spettacolo e frutto di laboratori condotti da Michal Znaniecki, nell’ambito delle attivita’ didattiche della “ Facolta` di espressione” di Limen Teatro di Torino.

Guardiani dell’ospedale
I livello: “laboratorio di emozioni e creativita”

Pazienti dell’ospedale
II livello: “Dare vita a un personaggio”

e con

DEBORA VIRELLO

DIEGO SPINI

FRANCA MASTROMARINO

ALESSIA CESTE

ROBERTA CALIA

ANGELA LETIZIA

MICHELA DI MAGGIO

LAURA FOGAGNOLO

CRISTIANA VOGLINO

MARCO PEIROLO

e

MICHAL ZNANIECKI

nel ruolo di

Marchese de SADE

LE FOTO DI LUCIANO GALLINO