GEORGE BIZET
ANFITEATRO ROMANO
TEATRO LIRICO DI CAGLIARI 2000

carmen_Iatto

Don Jose – Ian Storey
Escamillo – André Cognet
Il Dancairo – Fabio Previati
Il Remendado – Ian Thompson
Zuniga – Johannes von Duisburg
Morales – Damir Basyrov
Carmen – Marina Domaschenko
Micaela – Liliana Marzano
Frasquita – Carla Di Censo
Mercedes – Alina Gurina

Maestro concertatore e direttore – GERARD KORSTEN
Regia – MICHAL ZNANIECKI
Scene e costumi – Pasquale Grossi
Coreografia – Luca Veggetti

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Verso CARMEN
di Michal Znaniecki

Bizet- Verso l’Opera Comique
LA CONVENZIONE E LA TEATRALITA’

Carmen e l’opera piu eclettica che conosca la storia della musica. Bizet ha unito diverse tradizioni, diverse convenzioni, diversi mondi. Il suo insuccesso era legato a questo fatto. Il pubblico veniva spiazzato. I tradizionalisti seguivano Micaela, gli innovatori, invece, la sanguigna e coraggiosa Carmen. La tragedia si e mescolata con l’operetta. L’artificio con il verismo.Ma Bizet non lascia dubbi : tutto e possibile perché siamo in teatro. Un mondo teatrale dove papier – maché si puo incontrare con il coltello vero, un mondo dove la stilizzazione puo smussare la volgarita della vita quotidiana, un teatro dove passi dal riso al pianto in un battito del secondo non vedendo il cambio di scena e del costume. Riuscire ad assecondare l’eclettismo del compositore senza forzare in una direzione interpretativa forte diventa la via di diventare fedeli all’autore.
LA SPAGNA FRANCESE

Carmen vede la sintesi di una Spagna probabile ma senza orpelli e citazioni troppo evidenti.
Bizet non aveva bisogno di andare in Spagna perché non puntava di raccontare una storia spagnola. Cercava dei tipi umani , una storia per parlare delle emozioni, passioni ma anche del teatro e della poesia. Ha creato una sintesi dell’umanita e della Spagna attraverso un binocolo della opera comique francese e si e permesso tanti giochi formali che nello spettacolo possono essere sottolineati senza paura di tradire linea della narrrazione realistica.
Diamo al pubblico, anche noi, una sintesi della Spagna nei volumi dei costumi, nelle citazioni di alcune usanze, nei colori di alcune situazioni.Ci si poteva tuffare nei particolari sevillani ma ci siamo rifiutati di tradurre Carmen dal francese allo spagnolo. Sono state lasciate alcune tracce ( di una Spagna che non e quella di Bizet) nei personaggi di Manuelita, Lillas Pastia, Alguazil, Accompagnatore. Cosi poteva essere anche la nostra Carmen ma abbiamo scelto la parte stilizzata del capolavoro di Bizet. La parte piu teatrale. La parte piu temibile. La parte piu vicina all’anfiteatro ritrovato.

Anfiteatro -Verso la Tragedia Greca
DALL’ARENA ALL’ANFITEATRO

Nell’arena della corrida si svolge un rituale della morte e dell’amore. Questo rituale e pieno di regole, di usanze, di convenzioni . E’ un vero spettacolo. Dove pero la vita e la morte si intrecciano veramente. Anche nella tragedia greca si mescolavano le regole teatrali e segni convenzionali con il vero trasporto emotivo dei partecipanti. La circolarita dello spazio aiutava il pubblico e il coro di vivere insieme le vicende ancestrali dei loro eroi.
Osservando lo spazio dell’anfiteatro romano di Cagliari viene in mente la tragedia greca.
La tragedia greca dove gli attori e gli spettatori vivono insieme l’esperienza teatrale-rituale. Ognuno puo essere lo spettatore ed ognuno puo diventare il fulcro della storia nel momento in cui il destino lo decide.
Il cerchio dell’anfiteatro nella sua diemnsione da tragedia greca diventa una cornice metaforica delle sorti di Don Jose e Carmen come nell’opera di Bizet l’arena della corrida divenne il simbolo della vita umana.

IL CORO

Il coro di Bizet commenta e partecipa come nella migliore tradizione greca. Diventa un portatore diretto di valori universali. Il coro della Carmen e uniforme , un popolo, un sesso, una categoria. Un coro che non ha una crescita e sviluppo.Grazie ai commenti ed interventi fa crescere i protagonisti, li fa maturare, mutare. Ma il coro non muta. Appare quando serve un po’ deus ex machina anche se non risolve. Suggerisce ai protagonisti come nel terzo atto, oppure diventa dolorosamente ironico nella scena finale quando diventa testimone della doppia uccisione – spettacolo quella del toro alla corrida e quella di Carmen.

PERSONAGGI SIMBOLI

I personaggi di Bizet sono lontani dall’originale letterario di Merimeé. Sono dichiaratamente portatari dei valori simbolici: una gitana libera (Carmen) e un angelo casalingo (Micaela) , come due poli dell’anima di Don Jose.Don Jose e alla ricerca della liberta. Vive il rito di passaggio nel terzo atto con la foresta e il pericolo della montagna per diventare un uomo maturo (staccata dalla madre). Liberta non significa felicita, sembra dirci Carmen, ma questo lo scopriremo alla fine del quarto atto. Don Jose la trova solo nel compiere un gesto estremo come quello dell’uccisione di un altro essere vivente.
Questa valenza simbolica dei protagonisti da una dimensione universale alla storia della CARMEN come succedeva nella tragedia greca dove ogni ruolo impersonificava le nostre paure e i nostri destini.
Carmen puo essere una di noi. E’ semplicemente una ragazza che vive senza compromessi e senza l’ipocrisia. Non e una mangiauomini né una libertina. Carmen e sincera. E’ sincera fino alla morte. Carmen e una donna che si innamora, puo essere fragile, puo essere ferita. Una donne come tante . Né una maga né una prostituta.
Solo cosi ci si puo immedesimare. Solo cosi il cerchio della tragedia greca puo chiudersi includendo il coro e gli spettatori dell’anfiteatro romano.

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